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L’organizzazione degli eventi. Caso “Milano Food Week 2012”

Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Granito
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia del turismo
  Relatore: Roberto Comneno d'Otranto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 221

La crisi di questi ultimi anni, il Pil più basso tra i grandi paesi europei, la disoccupazione che cresce stanno ponendo seri interrogativi sul futuro sviluppo dell’Italia. Lo scopo del mio elaborato è stato trovare il modo attraverso il quale poter invertire questa tendenza al declino ed ha evidenziato che ciò può avvenire puntando sull’economia della bellezza e dell’estetica, sul made in Italy e su “quell’italian way of life” che è la nostra merce più richiesta e che può trasformarsi in un vantaggio competitivo in grado di riequilibrare l’economia del paese e di produrre sviluppo economico. Ed è infatti il “prodotto Italia”, grazie al suo territorio, l’ambiente naturale, i beni culturali e la gastronomia tipica, la forza giusta in grado di trainare l’economia, fronteggiare la crisi, generare crescita, occupazione e sviluppo. Occorre quindi puntare su catene del valore generate a partire da investimenti effettuati sul patrimonio culturale; solo in questo modo si potrà frenare la progressiva perdita di identità e di memoria che sta affliggendo il nostro Paese in questi ultimi e duri anni. Inoltre, il contesto attuale con cui ci troviamo a fare i conti e con il quale ci dobbiamo confrontare e adeguare, impone alle località turistiche italiane di attuare un passaggio da fattori di attrattiva tradizionali (mare, montagna ed arte) a fattori di attrattiva legati a contenuti esperienziali. Questo non vuol significare una rimozione dei prodotti turistici tradizionali ma solo un’introduzione, accanto a questi prodotti, che hanno ormai raggiunto una fase di maturità, di nuovi prodotti che meglio rispondano ai nuovi bisogni della domanda.Essi permettono di valorizzare le risorse locali e di scoprire le potenzialità turistiche in esse contenute, e creano esperienze di viaggio legate a turismi tematici che sono in grado di soddisfare i nuovi segmenti di domanda.
Oggetto di studio della mia tesi è il caso “Milano Food Week”, un contenitore di eventi nato dall’idea della Food Tank Srl, con lo scopo di divulgare il tema del food partendo dall’indotto milanese già esistente e andando a promuoverlo e valorizzarlo. Il progetto parte da una domanda e dalla relativa risposta:
“Qual è la vera eccellenza che rappresenta e distingue la cultura del nostro Paese e che tutti ci invidiano? La risposta è semplice: l’enogastronomia! E allora perché non dedicargli un’intera settimana, durante la quale scoprirne le sue mille sfaccettature? Nasce così la settimana del gusto”.
Si tratta di un contenitore di eventi capace di attrarre un gran numero di visitatori sia nazionali, sia stranieri e che ha un forte impatto, in termini economici e di immagine sulla località che lo ospita. L’idea di fondo consiste nel celebrare e portare a conoscenza della collettività tutta, una delle eccellenze italiane riconosciute in tutto il mondo: la cucina mediterranea. Questo evento rappresenta un punto d’incontro tra professionisti e “neofiti”, con un legame molto forte con il territorio: si è scelta la città di Milano per esigenze di accessibilità e di immagine, tuttavia rappresenta l’Italia intera, dal sud al nord vi è una miscellanea di ricette, ingredienti tipici, tradizioni e idee innovative.
Milano Food Week è una manifestazione a carattere annuale, inaugurata nel 2009. Tutte le edizioni hanno in comune non solo il tema enogastronomico e la location, ma anche l’attenzione per la qualità delle materie prime utilizzate, qualità tipiche del made in Italy ed il fenomeno del chilometro zero, molto importante per quanto concerne il controllo dei costi delle materie prime, nonché per lo sviluppo delle aree limitrofe ai grandi centri urbani.Il grande afflusso straniero inoltre ha permesso di impartire una lezione importante: nonostante la cucina italiana sia ormai esportata e copiata in tutto il mondo, per poter apprezzare il vero gusto della nostra produzione culinaria, occorre affidarsi solo ed esclusivamente alle sapienti mani dei nostri cuochi e delle nostre massaie, e perché no, anche ricordare che consumati altrove, al di fuori dell’Italia, questi stessi pasti e questi stessi sapori, non hanno lo stesso gusto di quando son consumati sul nostro unico ed inimitabile territorio.
Infine, allo scopo di constatare il reale impatto che la manifestazione ha avuto sulle attività commerciali locali, ho ideato ed inviato un semplice e veloce questionario da completare on-line a tutti gli attori coinvolti nella Milano Food Week 2012 tramite e-mail.Le risposte pervenutemi sono state da me analizzate, evidenziando che il made in Italy, le eccellenze italiane gastronomiche, naturalistiche ed artistiche, sono ancora in grado di smuovere la nostra economia, portandoci lì dove meritiamo, e cioè in cima alle classifiche sull’affluenza turistica nel nostro Bel Paese.

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1 Prefazione La crisi di questi ultimi anni, il Pil più basso tra i grandi paesi europei, la disoccupazione che cresce stanno ponendo seri interrogativi sul futuro sviluppo dell’Italia. È possibile certamente invertire la tendenza al declino grazie a quella economia della bellezza e dell’estetica, “quell’Italian way of life” che è la nostra merce più richiesta e che può trasformarsi in un vantaggio competitivo in grado di riequilibrare l’economia del paese e di produrre sviluppo economico. Il turismo italiano è, infatti, l’unico settore in grado di fronteggiare la crisi economica, continuando a generare crescita, occupazione e sviluppo, grazie al legame con il territorio, l’ambiente naturale, i beni culturali e la gastronomia tipica. “Se fossero calcolati ambiente, cultura, bellezza, storia e clima l’Italia si troverebbe in una imbarazzante prima posizione” 1 . 1 Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia e delle Finanze della Repubblica.

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