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Il cavallo e l’uomo, una relazione infinita. Ricerca antropologica su esperienze di ippoterapia.

La tesi si basa sull’analisi di tre temi principali: il ruolo del cavallo nella storia; il cavallo come terapia per bambini con disagi mentali; il confronto tra tre esperienze di vita legate al rapporto con il cavallo.
Ad ognuno di questi argomenti ho dedicato uno specifico capitolo, infatti, nel primo approfondirò l’aspetto storico del ruolo del cavallo con un cenno particolare alla storia di una scuola d’equitazione spagnola, che io stessa, all’inizio di gennaio di quest’anno, ho potuto visitare: la Real escuela Andaluza del arte ecuestre che si trova a Jerez de la Frontera. Qui ho potuto intervistare il custode e accompagnatore per le visite guidate al museo presente all’interno di questa scuola, il quale mi ha fornito informazioni sulle discipline insegnate ai cavalieri, sulla storia della scuola, sulla razza dei cavalli allevati in tale struttura e, infine, sul funzionamento delle attività riguardanti la cura dei cavalli.
Nel secondo capitolo analizzerò l’ippoterapia all’interno di un progetto denominato “La Casetta”, svoltosi a Concordia Sagittaria. Tale progetto, rivolto a bambini diversamente abili con diverse patologie neuro-psichiatriche, è stato promosso da un’associazione di volontariato, il circolo Auser (Autogestione dei Servizi) Volontariato “Il Ponte”, con la collaborazione dell’Asl 10 di San Donà di Piave – Portogruaro. La durata di questo progetto è stata di diciotto giorni complessivi, tra fine giugno e fine luglio, durante i quali ho potuto effettuare un’accurata ricerca etnografica. Finito il progetto “La Casetta”, la mia ricerca sull’ippoterapia non si è conclusa, in quanto in agosto una cooperativa sociale del posto, “Il Pino”, ha voluto far provare ai suoi ragazzi la terapia con i cavalli; inoltre, tra settembre e ottobre la mia analisi è proseguita, dal momento che uno dei ragazzi del progetto “La Casetta” ha manifestato il desiderio di continuare ad andare a cavallo, ed io l’ho seguito per tutto il suo percorso. Specifico, inoltre,che in questo capitolo sostituirò i nomi dei bambini, facenti parte del progetto e di quelli della cooperativa, con nomi di fantasia per questioni di privacy.
Nel terzo ed ultimo capitolo esaminerò tre esperienze di vita segnate dalla disabilità motoria, tra le quali anche la mia, che sono legate da una passione comune: i cavalli.
La prima storia che tratterò è la mia in quanto ho avuto un percorso continuo, nella mia disabilità, con i cavalli, dall’età di un anno fino ad oggi. La seconda esperienza che approfondirò è quella di una ragazza, Stefania, che a causa di un incidente stradale ha riportato gravi danni motori e celebrali, ed ha interrotto il suo percorso con i cavalli, iniziato come sport e proseguito con l’ippoterapia, dopo varie vicissitudini. Stefania, infatti, per diverso tempo ha fatto riabilitazione a cavallo, ed io sono andata, nel mese di giugno, a Torino dove vive con sua madre e suo fratello, per intervistare la sua terapeuta.
Inoltre, in diverse occasioni, ho intervistato anche la madre della ragazza, Donatella, per avere un quadro completo della situazione. Infine, esaminerò la storia di Timo, sulla quale ha scritto un libro, che, come Stefania, ha riportato danni motori dopo un incidente ma, che al contrario di questa, ha intensificato il suo rapporto con i cavalli modificando il suo atteggiamento verso questi animali. Con questo ragazzo tedesco ho anche intrapreso una corrispondenza telematica per ottimizzare questa mia parte di ricerca.
L’obiettivo di questa mia ricerca antropologica è di trasmettere, non solo l’importanza del ruolo del cavallo nella storia dell’uomo, ma anche le diverse sfaccettature che possono scaturire dal rapporto tra l’uomo e il cavallo, in particolar modo l’efficacia dell’ippoterapia, ed anche l’affetto che è in grado di donare questo affascinante animale.

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3 INTRODUZIONE IL CAVALLO Dove in questo vasto mondo può l’uomo trovare nobiltà senza superbia, amicizia senza invidia, bellezza senza vanità? Qui, dove la grazia é espressa in muscoli e forza moderata con l’eleganza. Egli serve senza servilismo, ha combattuto senza odio. Non vi è nulla di tanto potente nulla di meno violento, nulla di così veloce, nulla di così paziente. Tutto il nostro passato è stato costruito sul suo dorso. Tutta la nostra storia è nella sua operosità. Tutti noi siamo suoi eredi e lui è la nostra eredità. Ho voluto iniziare con questa poesia anonima in quanto racchiude, a mio avviso, l’essenza del rapporto tra l’uomo ed il cavallo che è l’argomento principale della mia tesi. In tale poesia vengono decantate le qualità del cavallo: la nobiltà, l’amicizia, la bellezza, la forza, la potenza, la velocità, la pazienza e l’operosità. Tutte queste caratteristiche significative le ho riscontrate personalmente, nel mio costante rapporto con i cavalli, ed anche attraverso le esperienze sul campo effettuate per la mia ricerca. Quest’ultima si basa

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Moretto Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10712 click dal 21/03/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.