Skip to content

Dal locale al globale: il futuro dell'autonomia altoatesina

Informazioni tesi

  Autore: Simone Ziviani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia moderna
  Relatore: Giovanni Pasta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

L'autonomia altoatesina, ideata per tutelare la minoranza linguistica germanofona della provincia di Bolzano, al giorno d'oggi è ancora un'esigenza? Rispondere a questa domanda sarà l'obiettivo della seguente ricerca. Le basi dello status particolare della provincia, infatti, furono poste all'indomani della II guerra mondiale, ossia quasi settant'anni fa. All'epoca sembrò indispensabile offrire delle tutele ad una minoranza etnica già vessata durante il ventennio fascista, e che avrebbe ambito al ricongiungimento con la madrepatria austriaca. Oggi, però, molte cose sono cambiate. La costituzione repubblicana, nei suoi principi fondamentali, riconosce l'uguaglianza di ogni cittadino, a prescindere da religione, lingua ed etnia (articolo 3), e prevede una specifica tutela per le minoranze linguistiche (articolo 6). Inoltre l'Europa sembra finalmente essersi avviata verso l'unione economica e politica e, soprattutto, il modello classico dello stato-nazione ottocentesco appare in crisi, attaccato dalle rivendicazioni autonomistiche regionali e contestualmente sempre più depauperato nelle sue prerogative legislative da un ente supernazionale come l'Unione europea. Da ricordare anche come l'economia provinciale altoatesina sia perfettamente inserita nell'ambito dell'economia globale e ciò, soprattutto in questi anni di crisi, faccia apparire desueti certi privilegi fiscali localistici di cui le altre regioni italiane non godono: realtà che, soprattutto negli ultimi tempi, ha creato non pochi mal di pancia tra i cittadini e gli amministratori di altre regioni del nord.
È vero anche, d'altro canto, che le caratteristiche storiche e culturali dell'Alto Adige - Sud Tirolo ne fanno una provincia unica nel suo genere, ed è inevitabile che questa peculiarità sia appositamente tutelata. Inoltre i cosiddetti privilegi fiscali, ossia essenzialmente il diritto a riottenere la maggior parte delle tasse pagate allo stato centrale, sono stati storicamente sfruttati dai politici locali in modo positivo, tanto che la provincia di Bolzano è in testa a molte classifiche nazionali legate al calcolo di ricchezza, servizi sociali ecc. Nel valutare l'opportunità del persistere delle norme autonomiste dobbiamo chiederci, considerato il fatto che l'autonomia finanziaria è una conditio sine qua non per l'esistenza di qualsiasi autonomia locale, e dal momento che l'autonomia altoatesina nacque con lo scopo di tutelare l'esistenza e lo sviluppo della minoranza linguistica tedesca, se anche i privilegi fiscali della provincia sono ancora indispensabili alla tutela della minoranza tedesca. Come già accennato, questa riflessione non potrà però prescindere dal fatto che dagli anni '90, grazie agli accordi di Schengen e alla nascita dell'euro, nessun forte ostacolo (moneta, dogane...) divide più le regioni aldiquà e aldilà del Brennero.

Sarà impossibile tentare di rispondere al quesito iniziale se non avremo preliminarmente presentato, seppure per sommi capi, la storia della regione. E, soprattutto, in cosa consiste l'autonomia altoatesina nei suoi aspetti giuridici-legislativi, economico-fiscali e culturali. Cercheremo anche di capire se e quali contrasti animano tutt'ora la vita quotidiana delle diverse etnie, aldilà dell'apparentemente ben riuscito compromesso istituzionale.
A questo punto, potremo tentare di rispondere al quesito della ricerca, ossia se, considerando i suoi obiettivi iniziali, l'autonomia speciale di cui gode oggi la provincia sia ancora necessaria, e soprattutto capire come e perchè potrebbe eventualmente avvenire una trasformazione dell'autonomia stessa. Si è detto che, almeno dal punto di vista degli autonomisti, l'autonomia finanziaria è un elemento indispensabile perchè possano esistere anche gli altri aspetti dell'autonomia. In altri termini, l'autonomia, a maggior ragione in una provincia trilingue, comporta dei costi particolari, che l'amministrazione locale deve poter sostenere….

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Capitolo 1 Presentazione generale 1.1 Una precisazione terminologica: "Alto Adige" o "Sud Tirolo" ? "Alto Adige" e "Sud Tirolo", in teoria, sono due espressioni equivalenti, in quanto entrambe indicano la zona dell'attuale provincia di Bolzano: nelle pagine seguenti saranno usate indistintamente. In realtà, a onor del vero, le due diciture sono espressione di due storie diverse e contrapposte. Per la comunità tedesca, la zona di Bolzano rappresenta la parte meridionale della regione tirolese, con la quale, nonostante la divisione rappresentata dalla frontiera alpina, costituirebbe un unicum storico e linguistico, e quindi la definiscono "Sud Tirolo"; gli italiani, la maggior parte dei quali sono i discendenti degli operai emigrati ai tempi dell'industrializzazione promossa dal regime fascista, per indicare lo stesso territorio usano invece l'espressione coniata dai francesi nel 1810, in occasione della creazione del dipartimento dell'"Alto Adige", legato al napoleonico "Regno d'Italia". Tale termine è stato poi ripreso, dopo la conquista manu militari ottenuta con la I guerra mondiale, dal geografo Ettore Tolomei. È per accontentare entrambe le sensibilità, quindi, che a livello istituzionale oggi sono usate tutte e due le espressioni: la regione amministrativa ad esempio è detta "Trentino Alto Adige-Süd Tirol". Queste iniziali considerazioni terminologiche ci fanno già capire le peculiarità di questa provincia, in cui convivono almeno tre popoli distinti (più del 4% della popolazione provinciale infatti è di etnia ladina, anche se non esistendo un ladino standard, a livello giuridico, le uniche lingue ufficiali sono italiano e tedesco). Queste popolazioni di cultura diversa, negli ultimi decenni, hanno dato prova di poter convivere più o meno armoniosamente (aldilà di incomprensioni e contrasti che, seppur da non sottovalutare, non sembrano poter mettere in discussione l'equilibrio raggiunto negli ultimi vent'anni), valorizzando le rispettive diversità fino a diventare un esempio positivo per tutte le regioni del mondo in cui convivono etnie diverse. Conoscere il funzionamento della loro autonomia, comprese le norme di tutela delle minoranze, quindi, sarà di certo utile, a prescindere dalle considerazioni sui privilegi economici garantiti dall'autonomia stessa, che rimane il punto centrale della ricerca. 7

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

federalismo fiscale
regionalizzazione
europeizzazione
svp
autonomia amministrativa
provincia bolzano
regioni statuto speciale
crisi stato nazionale
autonomie speciali
euregione

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi