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Passaggio da coppia amorosa a coppia genitoriale: una ricerca con i futuri padri

Una nuova paternità sta prendendo forma, ecco perché risulta necessario e interessante indagare da una prospettiva diversa la transizione alla genitorialità: la prospettiva dei futuri padri.
La paternità sta gradualmente assumendo una propria identità specifica, differente dal passato, sta acquisendo consapevolezza del proprio ruolo e della propria importanza. Questo è un elemento assodato, dal pater familias al mammo, certo, ma un aspetto interessante è che molti protagonisti della mia ricerca hanno esplicitamente espresso la volontà di replicare un modello paterno sperimentato da loro in prima persona, durante la propria infanzia, considerato un ancora a cui aggrapparsi per svolgere al meglio, dal loro punto di vista, il ruolo di padre, un padre presente e consapevole.

Non totalmente privi di esempi da seguire, quindi, non senza riferimenti e punti di appoggio. Significativo è il fatto che la consapevolezza, della quale ho parlato spesso, emerge in maniera chiara e definita, confermando proprio il presupposto poco prima citato, ma l’aspetto interessante è il poter ritrovare nelle generazioni precedenti questa stessa consapevolezza.

Le transizioni mettono alla prova la qualità e la stabilità delle relazioni ed evidenziano perciò la struttura relazionale della famiglia, i suoi punti di forza e di debolezza e proprio per questo suscitano emozioni e sentimenti contrastanti, difficili da esprimere e da esplicitare. La transizione alla genitorialità ne è un esempio emblematico. Esiste una vasta, vastissima letteratura che tratta proprio questa difficoltà emotiva, legata peraltro ai cambiamenti corporei, in riferimento alla donna, il soggetto che sembra essere protagonista indiscusso di tutto il percorso, del pre e del post. Va ammesso comunque, che di pari passo con la costruzione di una nuova paternità, sta emergendo una letteratura tutta al maschile che vede il futuro padre e il già padre come un protagonista, o almeno un co-protagonista.

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12 Introduzione Il presente elaborato nasce dalla voglia di avvicinarsi all’esperienza della paternità, partendo dall’idea che, nonostante i discorsi diffusi sulla nascita di nuovi stili di paternità, i quali vanno di pari passo con la proclamazione unanime di nuovi padri alla ribalta, il ruolo dell’uomo sia ancora quello di latitante, latitante a se stesso e latitante nei servizi. Riviste divulgative, siti internet e addirittura la letteratura specializzata, fanno propaganda di una presa di coscienza e di consapevolezza di un nuovo ruolo paterno, ruolo che implica il cimentarsi in nuove relazioni di cura, nei confronti della compagna e nei confronti del proprio figlio, fin dai primi mesi di gestazione. La curiosità di indagare a fondo questi aspetti anima l’intero percorso da me intrapreso e per trovare risposta a tale curiosità ho ritenuto che il modo migliore fosse quello di interpellare direttamente i protagonisti della rivoluzione in atto: i futuri padri. Aspettare un figlio implica necessariamente una ridefinizione della propria identità, un ripensamento della propria storia familiare, un riassetto della propria storia d’amore. I cambiamenti sociali in atto da qualche decennio a questa parte, rappresentano uno spunto di riflessione per comprendere la ridefinizione dell’identità paterna. I futuri padri devono necessariamente confrontarsi con questi cambiamenti al fine di comprendere quali sfide dovranno affrontare per definire il proprio ruolo. Non è possibile contare sui consigli delle generazioni passate, i propri padri non possono, nella maggior parte dei casi, rappresentare un esempio da seguire. I nuovi padri si trovano sprovvisti di modelli da imitare. Un'identità tutta da costruire, da esplorare, da sperimentare, insomma. Da questi presupposti è possibile dedurre quanto sia importante, quindi, sentire la voce dei futuri padri, le loro motivazioni e i loro pensieri. Far emergere emozioni e sentimenti, indagare i vissuti, palesare gioie e paure, costituisce un trampolino di lancio per buttarsi a capofitto nella comprensione del ruolo paterno. Si è deciso di dare voce ai futuri padri, al ruolo maschile che si trova ancora nel periodo dell’attesa, perché è proprio in questa fase che si va costruendo l’identità paterna di cui ho tanto parlato, è in questo periodo che l’esperienza del figlio si fa reale e concreta,

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Sara Gafaar Contatta »

Composta da 321 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 615 click dal 29/05/2015.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.