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Le processus de radicalisation: prise de conscience

En partant d’une définition claire de la radicalisation et en prenant en compte les éléments idéologiques du discours formulés par les personnes dites radicalisées, ce mémoire a pour objectif de répondre à la question suivant: comment se construit la radicalisation chez une personne?
En effet, l’objectif de ce mémoire est de comprendre le processus de radicalisation afin d’en connaître les ressorts mais aussi les acteurs, en prenant un angle très spécifique: celui de la famille. Ainsi, finalement, en s’appuyant sur une partie de la littérature et sur les entretiens faits à Montréal, en Italie et en France, ce mémoire a trois ambitions synthétisées dans le schéma cidessous, à la fin de l’introduction.
On cherchera d’abord à proposer un cadre de compréhension des phénomènes historiques les plus pertinents qui permettent de comprendre la propagande de Daesh et le phénomène lui même, ainsi que les réflexions en termes de causes-effet sur les jeunes.
Il s’agira aussi de présenter les autres facteurs qui influencent l’adhésion à cette idéologie, ainsi qu’un état des recherches sur les jeunes, le profil type des jihadistes, l’engagement et le basculement dans la violence politique. Nous montrerons ici l’exemple de prévention du Québec, qui est très efficient et bien organisé.

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37 II CHAPITRE II.I PROFIL DES JIHADISTES De presque partout - Europe, Moyen-Orient, Afrique du Nord, Etats-Unis - des jeunes choisissent d’aller lutter contre le régime syrien (on estime leur nombre à environ 10.000, dont quelques centaines de chaque pays européen et un millier de Tunisiens) 32 . En Syrie, l’Occident et l’Orient s’unissent dans le jihadisme. Selon des sources relativement fiables, en Europe de l’Ouest, pratiquement aucun pays n’échappe au recrutement jihadiste (Khosrokhavar, 2016). On pourrait ici s’attarder sur le pourquoi et le comment de la sous-représentation de certains groupes et de la conséquente sur-représentation des autres. Mais, comme le montre une citation prise lors d’un entretien avec Olivier Roy, ça serait une autre thématique dont l’ampleur n’est pas négligeable : «On a des groupes sur-représentés, comme les tunisiens, les marocains d’occident – mais pas les marocains de Maroc – et des groupes sous représentés, comme le turcs par exemple… il y a pas des turcs… pourquoi il y a pas des turcs? Les Egyptiens sont sous représentés aussi…c’est là dessus qu’il faut travailler, et c’est un gros travail. Pourquoi il y a plus de kosovars de Belge et des Tunisiens que des Egyptiens? La dé- culturation! Les Egyptiens… vous pouvez penser ce que vous voulez de l’Egypte, mais la langue égyptienne a un statut de culture aussi.. l’arabe classique et tout… c’est pas du dialecte, c’est une langue classique. Au Maghreb on a trois voire quatre langues: berbère, dialecte, français et arabe classique! Mais les jeunes d’origine marocaines ils parlent français, donc ils sont dans le bataillon francophone, alors qu’ils combattent pour la Oumma musulmane. (…) Daesh s’est pas trompé! Par exemple, il a un bataillon francophone et russophone: les algériens vont dans le bataillon francophone et les Tchétchènes vont dans le bataillon russophone! Alors que les égyptiens vont dans celui arabophone! C’est la reconnaissance de la dé- culturation! Daesh préfère les de-culturer, il s’en fout des causes!» 33 Les chiffres et les études qu’on a concernant les pays originaires des personnes qui composent l’organisation terroriste ne sont qu’une estimation, vue l’impossibilité de dénombrer précisément combien de personnes ont rejoint les rangs de Daesh. Comme le montre la photo numéro 3.0 (en bas) la Tunisie, le Maroc (et la Jordanie aussi selon nombreux recherches) et l’Arabie Saoudite figurent largement en tête de ce classement selon nombreux études. Presque 3.000 combattants tunisiens ont rejoint Daesh (Etat Islamique en Irak et au Levant, EIIL) ; la 32 Khosrokhavar, Farhad. Radicalisation. France, Edition de la maison des sciences de l’homme, 2015 33 Olivier Roy, lors d’un entretien daté 23/05/2018

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Informazioni tesi

  Autore: Amani Braa
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale
  Corso: Lingue e Civiltà Orientali
  Relatore: Carolina Cerda Guzmann
  Lingua: Francese
  Num. pagine: 99

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Parole chiave

terrorismo
islam
jihad
radicalizzazione
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