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I film sottotitolati nello studio linguistico, per l'acquisizione di un linguaggio autentico

Pro e contro: Sottotitoli vs. doppiaggio

L'allora giornalista, e più tardi regista, Michelangelo Antonioni lanciò nel 1940 un sondaggio sui pro e contro il doppiaggio, pratica da lui stesso vista con avversione.
La maggioranza del pubblico però decise per i film in versioni “italianizzate”, soprattutto, americani, e quindi contro il sonoro originale e la fatica della lettura dei sottotitoli.
La discussione sottotitoli contro doppiaggio è ancora oggi tutt'altro che finita. Gli oppositori del doppiaggio mettono la diversità culturale in campo e l'amore per il prodotto iniziale. Dicono che un film è da vedere nella versione originale firmata dal regista senza cambiamenti di voci o di espressioni linguistiche.
Queste ultime sono un elemento importante per coloro che studiano una lingua straniera e preferiscono per questo motivo la versione originale con sottotitoli. Un elemento irritante che fa sì che molti scelgano i sottotitoli è la mancata precisione del doppiaggio, cioè, le voci dei dialoghi non sono parallele ai movimenti delle labbra. Un argomento che già con i primi film doppiati sorgeva e con cui certi spettatori li rifiutano tutto ora nettamente è che siano strani e spaventosi perché con il doppiaggio si fonde il corpo di una persona con la voce di un altro essere umano.
I propugnatori del doppiaggio invece optano per la più semplice consumabilità del film. I dialoghi possono essere compresi al volo e di conseguenza anche la trama è di più semplice comprensione. I dialoghi con diverse voci che si incrociano non si possono rendere nei sottotitoli perché occuperebbero troppo spazio e tempo per leggerli. Un alto argomento è l'amore per le immagini e il godimento della loro piena visione senza l'impegnativa lettura e il continuo muoversi dello sguardo dai sottotitoli in basso allo schermo completo, il che distrae l'attenzione dalle immagini. Poi nessun elemento copre l'immagine come lo fa il sottotitolo.
Tutte e due i campi avanzano l'argomento delle traduzioni sbagliate, il che però può accadere sia nelle voci del doppiaggio che nel testo dei sottotitoli.
Da questi pro e contro vediamo che un giudizio definitivo non è possibile.
L'abitudine è senz'altro un fattore importante per loro che non sono abituati a leggere quando guardano un film. Indubbiamente i sottotitoli richiedono uno sforzo maggiore da parte dello spettatore. Chiaramente le persone bilingui, che non hanno neanche bisogno dei sottotitoli, scelgono la lingua originale.
L'assetto attuale delle proiezioni cinematografiche ha delle caratteristiche specifiche e diverse da un paese all'altro. Alcune di queste hanno una base storicamente determinata, come descritto sopra nell'esempio dell'Italia, altre sono scelte fatte in passato a base del gusto degli spettatori. Questi aspetti saranno descritti di seguito.

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I film sottotitolati nello studio linguistico, per l'acquisizione di un linguaggio autentico

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Informazioni tesi

  Autore: Rolf Krattiger
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e letterature straniere
  Relatore: Maurizio Ambrosini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

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