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Consumo abituale di pesce nella popolazione ligure: effetti attesi sulla salute

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Alice Viani Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 94 click dal 16/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Alice Viani

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14 dei principali tessuti. La tirossina, prodotta dalla tiroide attraverso l'ingerimento dello iodio, inoltre, stimola la sintesi, la mobilizzazione e il catabolismo del colesterolo e dei lipidi in genere, permettendo di stabilizzare il peso corporeo e di tenere stabili i livelli di colesterolo. Se nella dieta alimentare vi è una carenza di iodio, tutto il corpo ne risentirà: la pelle apparirà più secca e screpolata, i capelli meno lucidi e forti, si avrà una sensazione di affaticamento anche senza aver compiuto alcuno sforzo. Sempre in argomento “salute e bellezza”, sono importanti il ferro, contenuto nei frutti di mare, che può aiutare a rinforzare i capelli, e lo zinco, che gioca un ruolo fondamentale nel ringiovanimento delle cellule cutanee, mantenendone idratate le pareti e di conseguenza rendendo la pelle priva di macchie o difetti causati dall’accumulo di grassi nocivi. La presenza di fosforo (orate, spigole e merluzzi sono senza dubbio le specie da prediligere) oltre che di fluoro e di selenio rende inoltre il pesce un potente alleato della memoria. Il selenio è un cofattore di enzimi legati a pathway dello stress ossidativo, è componente cruciale di diverse selenio-proteine negli umani, tra le quali alcune fondamentali per il sistema antiossidante (come la glutatione perossidasi). 4 Infatti, l’intake di 300-450 g a settimana di merluzzo e/o salmone incrementa lo stato di selenio e contribuisce alla riduzione di biomarcatori infiammatori e cardiovascolari, portando altresì benefici nel controllo del peso e nella pressione sanguigna. In modo analogo, nelle donne in gravidanza, l’assunzione settimanale di due porzioni di salmone è associato ad un miglioramento delle quantità di selenio sia nella madre che nel neonato, ed a un miglioramento dell’attività della glutatione perossidasi. 10/11 Diversi studi hanno dimostrato come il selenio possa proteggere dall’azione tossica del mercurio, in particolare dal metilmercurio organico. Per questo, il rapporto Hg:Se potrebbe essere un utile strumento per meglio controllare i rischi associati al consumo di pesce, specialmente di specie “predatori” come il tonno. 4 Il ruolo essenziale di questo enzima è altresì dimostrato dall’insorgenza di una grave malattia nei bambini in regioni della Cina il cui suolo è estremamente povero di selenio: la Malattia di Keshan, che può essere prevenuta con l’integrazione di selenio nella dieta. 12 Lo zinco è cofattore di più di 300 enzimi coinvolti in importanti funzioni come il metabolismo di RNA e DNA e gioca un ruolo importante nella stabilizzazione della
Estratto dalla tesi: Consumo abituale di pesce nella popolazione ligure: effetti attesi sulla salute