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Pinocchio fra Est e Ovest. Analisi comparata del burattino italiano e della sua versione sovietica.

Laurea liv.I

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Anja Cattaneo Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 100 click dal 21/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Anja Cattaneo

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9 ci manifesta poeticamente l’essenza del mondo» , creando terreno fertile per elevarsi a opera uni 10 - versale, in grado di rappresentare la realtà delle cose e l’essenza ultima dell’essere umano. Per que- sto vi si trovano anche episodi violenti, proprio perché anch’essi sono sfaccettature del mondo rea- le. «È come se la fiaba volesse rassicurarci […] che ti trovi in rapporti assolutamente logici» e che 11 tutto ciò che affronti nella tua esistenza è normale, poiché anche nella fiaba è proprio così che acca- de. La sua oggettività sprona dunque l’ascoltatore alla soggettività, a ritrovarsi completamente nelle vicende narrate e forse è proprio questa la magia immortale e la caratteristica primaria della fiaba: far coesistere armoniosamente al suo interno due nature sostanzialmente opposte. 1.3 Importanza della traduzione Fin dall’antichità la traduzione è sempre stata presente nella vita dell’essere umano, ma solo con l’avvento dell’età moderna è diventata fondamentale per la diffusione della cultura nella società. Grazie infatti all’aumento dell’alfabetizzazione, ai mezzi di comunicazione e all’evoluzione lettera- ria e storica di ogni paese, col tempo la conoscenza è diventata accessibile anche ai ceti sociali più modesti. Questo fenomeno ha incrementato il bisogno di eliminare le barriere linguistiche che limi- tavano la lettura di opere in lingua straniera, portando così alla nascita di teorie e tecniche tradutti- ve. Nemmeno le fiabe sono restate isolate nei meandri più remoti dei loro paesi di provenienza: prima tramandate oralmente e poi elaborate in forma scritta nella lingua originale, divennero note anche in paesi stranieri proprio grazie alla diffusione delle loro traduzioni. La traduzione risulta indispensabile per la comprensione del messaggio e del bagaglio culturale che l’autore vuole trasmettere ai suoi lettori i quali, non conoscendo la lingua del testo originale, si devono affidare al lavoro di un traduttore, persona di riferimento che sa assottigliare invisibilmente i limiti linguistici. Tradurre non è tuttavia un lavoro scontato, in quanto non è possibile farlo ripor- tando parola per parola, senza dar peso alle molteplici sfumature e caratteristiche che ogni lingua racchiude al suo interno. Umberto Eco afferma che «[…] tradurre vuole dire capire il sistema inter- no di una lingua e la struttura di un testo dato in quella lingua, e costruire un doppio del sistema te- stuale che […] possa produrre effetti analoghi nel lettore, sia sul piano semantico e sintattico che su quello stilistico, metrico, fonosimbolico, e […] agli effetti passionali a cui il testo fonte tendeva» . 12 Pertanto è necessario tenere in considerazione ogni aspetto del testo di partenza, senza tralasciare nulla, al fine di rendere la traduzione il più possibile vicina all’originale. M. Lüthi, La fiaba popolare europea. Forma e natura, cit., p. 127. 10 Ivi, p. 115. 11 U. Eco, Dire quasi la stessa cosa. Esperienze di traduzione, Bompiani, Milano 2003 p. 16. 12
Estratto dalla tesi: Pinocchio fra Est e Ovest. Analisi comparata del burattino italiano e della sua versione sovietica.