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Autori e vittime del crimine informatico: un quadro di insieme

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Non solo i ruoli di vittime e criminali sono in continua evoluzione: la convergenza tra spazio 
fisico e digitale comporta uno spostamento del perimetro di sicurezza a livello sociale e individuale: 
il lavoro da remoto, l’ “internet delle cose” e l’Intelligenza Artificiale rendono fluidi e amplificano 
rischi fino ad ora inimmaginabili e per i quali si è spesso impreparati. 
Nella società globalizzata tecnologicamente dipendente e iperconnessa in cui viviamo, anche i 
pubblici servizi sono profondamente coinvolti nella rivoluzione tecnologica, elemento da considerare 
ormai fattore strategico fondamentale e, con l’avvento di Internet, sì è profondamente modificato il 
panorama delle pubbliche amministrazioni, le quali hanno a disposizione una serie sempre più ampia 
di tecnologie e di applicazioni specializzate in grado di incrementare l’efficienza dei servizi offerti ai 
cittadini.  
Infrastrutture critiche e servizi di pubblica utilità sono permeati e gestiti da procedure 
informatiche che consentono maggiore funzionalità e controllo, con minor utilizzo di risorse umane; 
la gestione e la sicurezza di aeroporti, strade e ospedali è normalmente demandata a sistemi di 
controllo automatizzati  e la digitalizzazione persegue obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità 
difficilmente raggiungibili diversamente. 
Negli anni il rapporto tra cittadino-utente e Pubblica Amministrazione si è evoluto, sviluppando 
e stabilendo un dialogo telematico sempre più stretto, seppure non paritario in senso verticale 
(cittadino-PA) e orizzontale (cittadino-cittadino), se consideriamo, ad esempio, la disparità tra 
cittadini (“digital divide”) esemplificata dalle difficoltà incontrate da parte degli studenti 
nell’usufruire della didattica a distanza e di molti insegnanti e scuole nel fornirla. 
Questa rivoluzione tecnologica ha dato luogo ad un modello che ha prodotto e diffuso fenomeni 
come l’e-government
1
 e l’e-health
2
 che, sebbene necessari e ormai irrinunciabili,  celano notevoli 
rischi per il settore pubblico, a causa dell’utilizzo di una mole sempre più ampia di informazioni e di 
dati spesso di carattere personale; una rivoluzione digitale che, a partire dagli anni Novanta, ha 
trasformato il settore pubblico, ha reso le Pubbliche Amministrazioni e i suoi utenti (attivi e passivi) 
protagonisti e, nel contempo, obiettivi di criminali informatici. 
Il ruolo e il coinvolgimento di soggetti quali le Pubbliche Amministrazioni e i dipendenti 
pubblici, sia nello svolgimento delle loro funzioni sia in qualità di cittadini, li identifica infatti in 
particolari categorie di vittime che, per la loro peculiare condizione di vulnerabilità, risentono 
maggiormente dei danni derivanti da reato. Sono le cosiddette “vittime collettive”, cioè persone 
 
1
 Il sistema di gestione digitalizzata della pubblica amministrazione. 
2
 L’insieme delle risorse, soluzioni e tecnologie informatiche di rete applicate alla salute ed alla sanità.

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Autori e vittime del crimine informatico: un quadro di insieme

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Cefola
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche dell'Amministrazione
  Relatore: Alfredo Verde
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

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pubblica amministrazione
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vittime hacker
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