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EUROBOND: la condivisione dei debiti sovrani europei come possibile soluzione al problema strutturale del debito pubblico italiano? Le recenti proposte della BCE

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CAPITOLO 4: SOVEREIGN BOND-BACKED SECURITIES 
 
 
 
69 
Brunnermeier et al (2016) hanno simulato 2.000 periodi di cinque anni, in 
ciascuno dei quali lo stato aggregato economia europea può assumere uno dei 
tre valori seguenti: 
- Stato 1 (grave recessione): i tassi quinquennali di PD e LGD sono molto alti per 
tutti i Paesi membri e, in particolare, per quelli con i peggiori rating; 
- Stato 2 (lieve recessione): i tassi quinquennali di PD e LGD sono elevati per tutti 
i Paesi membri; 
- Stato 3 (crescita economica): i tassi quinquennali di PD e LGD sono bassi per la 
maggior parte dei Paesi membri
109
. 
La variabile casuale determina che l’economia dell’area euro è in buono stato 
(stato 3) il 70% delle volte, in lieve recessione (stato 2) il 25% delle volte e in grave 
recessione (stato 1) il 5% delle volte. 
Successivamente vengono messi in relazione i tassi quinquennali di PD di 
ogni Paese, al fine di creare due diversi possibili scenari: lo scenario “benchmark”, 
dove le correlazioni di PD tra i Paesi sono basse, e lo scenario “avverso”, dove 
vengono imposte ulteriori ipotesi di contagio che aumentano la correlazione di 
PD tra i Paesi
110
. 
 
Brunnermeier et al (2016), attraverso le simulazioni numeriche, dimostrano 
anzitutto che tra i quattro casi, il pooling and tranching (cioè le ESBies) è quello 
che produce i risultati migliori. Inoltre, all’interno di questo caso, si dimostra che, 
sia nello scenario benchmark che in quello avverso, le ESBies soddisfano tutti e 
tre i requisiti richiesti affinché questi producano gli effetti sperati. Anzitutto, con 
un appropriato livello di subordinazione (70% senior e 30 junior), le ESBies senior 
possono essere progettate in modo da avere un rating elevato quanto i bond 
tedeschi, cioè possono avere un “expected loss rate” (EL)
111
 simile al bond tede-
sco. In secondo luogo, le ESBies junior avranno un tasso di perdita atteso para-
gonabile a quello di obbligazioni sovrane vulnerabili dell’area dell’euro. In ultimo, 
le ESBies potrebbero più che raddoppiare l’offerta di attività con rating AAA ri-
spetto allo status quo, senza deviare dal principio fondamentale secondo cui do-
vrebbero essere sostenute dalle obbligazioni sovrane di tutti gli Stati membri 
dell’area dell’euro. 
 
                                                      
109
 Per consultare i dati, si veda “Table 1: Simulation inputs” in M. K. BRUNNERMEIER, S. LANGFIELD, M. 
PAGANO, R. REIS, S. V. NIEUWERBURGH, D. VAYANOS (2016), “ESBies: Safety in the tranches”, Working Paper 
Series No 21, p. 37. 
110
 Ibidem, p. 38, “Table 2: Correlations between nation-states’ default probabilities”. 
111
 La perdita attesa (EL) è una misura adottata per quantificare il rischio di credito ed è costituita dall’espo-
sizione al momento dell’insolvenza e dalla probabilità di default (PD) e della perdita in caso di default (LGD).

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Informazioni tesi

  Autore: Francesco Bellini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Eliana Angelini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 121

FAQ

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