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Strategie Competitive delle società operanti nel settore calcio

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Anteprima della tesi: Strategie Competitive delle società operanti nel settore calcio, Pagina 4
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Inoltre, nel 1886 nacque l’IFAB (International football association board), il cui compito 
è stabilire un regolamento comune a tutte le federazioni nazionali, ruolo che ricopre 
tutt’ora. 
Questo sport iniziò a diffondersi anche in Europa e nel Sud America. Per sostenere i 
loro fiorenti commerci nei suddetti continenti, gli inglesi organizzarono un’adeguata 
rete commerciale. Marinai e funzionari inglesi all’estero divennero i grandi protagonisti 
dell’esportazione del football. Non a caso, alcune città portuali furono ospiti delle prime 
compagni calcistiche del proprio Paese (Genova in Italia, Huelva in Spagna, Le Havre 
in Francia, Montevideo in Uruguay). Sebbene le reti di comunicazione non fossero 
ancora particolarmente sviluppate, il calcio dei primi anni del 1900 era già ben presente 
in tutto il mondo, soprattutto in Europa e Sud America.  
La FIFA e i Mondiali 
Infatti, nel 1904 nacque la FIFA (Fédération Internationale de Football Assotiation), 
l’organizzazione internazionale che oggi governa il calcio. Inoltre, i Giochi di Londra 
1908 sancirono l’ingresso ufficiale di questo sport nel programma olimpico.  
Il grande successo scatenato dal calcio alle Olimpiadi spinse la FIFA e il suo presidente 
Jules Rimet a ideare una competizione che vedesse impegnate tutte le nazioni del 
globo: nel 1930 si svolse il primo Campionato mondiale di calcio, ospitato e vinto 
dall’Uruguay. Negli anni Trenta fu l’Italia ad affermarsi per due volte vincitrice (1934, 
1938) “spinta”, oltre che da giocatori formidabili come Giuseppe Meazza, dal regime 
fascista, che aveva già individuato il calcio come importante veicolo di propaganda. 
Italia che, oltre a rivelarsi la nazione più forte degli anni Trenta, si rese protagonista 
della redazione della Carta di Viareggio nel 1926, che distingueva i calciatori in due 
categorie, dilettanti e non-dilettanti, e che legalizzò il calciomercato con alcune 
limitazioni (su tutte, il divieto di tesserare giocatori stranieri). 
Verso il calcio moderno 
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, ci furono due grandi novità che avrebbero 
gradualmente cambiato gli assetti calcistici in futuro: la televisione e la Coppa 
Campioni. 
A dire il vero già negli anni Trenta la BBC trasmetteva le partite del campionato inglese 
in televisione, mentre fu del 1954 l’esordio italiano della Domenica Sportiva, offerto 
dalla RAI e che ancora oggi mostra gli episodi salienti delle partite del campionato 
italiano
4
. 
Per quanto concerne invece la Coppa Campioni, si trattò ancora di un’invenzione 
francese, più precisamente del giornale L’Èquipe. Nel 1954, i francesi replicarono alla 
testata inglese Daily Mail, la quale affermò che il Wolverhampton fosse la miglior 
compagine europea. La risposta fu quella di organizzare un torneo europeo fra i 
                                                             
4
 www.Treccani.it, La storia del calcio in Enciclopedia dello sport, 2002

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Informazioni tesi

  Autore: Marco Alex Garcea
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2019-20
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Alberto Dessy
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 53

FAQ

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