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Strategie non convenzionali: i videogiochi come strumento di comunicazione

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Anteprima della tesi: Strategie non convenzionali: i videogiochi come strumento di comunicazione, Pagina 3
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acquisito caratteri più aggressivi per indurre il pubblico a un maggiore consumo e farsi preferire 
ai concorrenti. 
In questo panorama di grande crescita promozionale si diffondono i mass media, che diventano 
in poco tempo il principale strumento per le imprese, in grado di raggiungere un livello di 
popolazione impensabile fino a qualche anno prima. 
Quando si parla di pubblicità, la maggior parte delle persone immagina il classico spot 
televisivo di trenta secondi, l’annuncio sulle pagine dei giornali, il jingle radiofonico o i 
cartelloni affissi negli spazi urbani (M. Fioravanti). 
Questi canali pubblicitari, ormai tradizionali, sono presenti nella società moderna da secoli. 
La prima forma di pubblicità giunta fino a noi risale a circa 3000 anni fa quando un tessitore 
egiziano di nome Hapù, a cui era fuggito uno schiavo, scrisse su un papiro le caratteristiche del 
fuggitivo offrendo come ricompensa una moneta d'oro e aggiungendo in fondo la frase: "il 
negozio del tessitore Hapù, dove si tessono le più belle tele di tutta Tebe, secondo il gusto di 
ciascuno" (Vecchia, 2003). 
Altri esempi di comunicazioni promozionali risalgono a Pompei, gli scavi hanno portato alla 
luce scritte sui muri che indicavano feste, spettacoli, gare sportive, insegne di negozi e affissioni 
di propaganda politica. 
Naturalmente è eccessivo parlare di vera e propria attività pubblicitaria, infatti la pubblicità 
come la concepiamo oggi ha origini molto più recenti ed è legata all’invenzione della stampa.  
Il primo annuncio a mezzo stampa risale al 1477 e viene fatto in Inghilterra dall’editore inglese 
William Caxton per pubblicizzare i propri libri, ma bisogna aspettare il 1630, con la nascita 
della Gazette di T. Renaudot per trovare il primo annuncio a pagamento. 
A partire dal 1700 la propaganda commerciale inizia a diffondersi sui giornali e sui cartelloni 
delle città industrializzate. Nel 1842 V. Palmer fonda la prima agenzia pubblicitaria americana, 
confermando la crescita elevata dell’utilizzo di comunicazioni pubblicitarie. 
Con la diffusione della radio nel ‘900 le imprese ottengono un forte alleato per la promozione 
di massa. Il pubblico è facilmente influenzabile poiché non ancora pienamente consapevole del 
nuovo mezzo e quindi riceve passivamente i messaggi senza distinguere chiaramente i confini 
tra divertimento, informazione e messaggio pubblicitario. 
L’affermarsi della televisione ha fornito nuove opportunità ai pubblicitari per incuriosire ed 
affascinare gli spettatori, diventando in poco tempo il più popolare e valido metodo di 
promozione.
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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Traini
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Economia
  Corso: Pubblicità e comunicazione d'impresa
  Relatore: Luca Bisio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 96

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