Skip to content

La sindrome del burnout nella vita religiosa. Cause, prevenzione e cura di un modello stressogeno.

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Marino
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma
  Facoltà: Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Renato Pisanti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

La presente ricerca si focalizza su una particolare figura di "operatore di aiuto" a rischio di burnout: quella del religioso presbitero, che, nel corso di questa ricerca si chiamerà anche con il sinonimo di consacrato. Proprio come nelle altre professioni di aiuto, il religioso, nell'esercizio del suo ministero, è a rischio di burnout pastorale.
La tesi contenuta in questo libro parte da due presupposti di base.
Il primo è che il burnout "si riferisce a un processo costituito da più fasi nel quale è possibile osservare un progressivo cambiamento negativo degli atteggiamenti e del comportamento di chi lavora, in risposta a una condizione di stress lavorativo" (C. Cherniss, Staff Burnout: Job Stress in The Human Services, Sage, Berverly Hills, 1980). Cherniss considera l'eccessiva richiesta lavorativa come la causa principale del burnout, che si esprime attraverso strategie di coping caratterizzate da evitamento e da ritiro psichico.
Le teorie incentrate sul "processo" rilevano come il burnout derivi da una discrepanza tra aspettative e ideali di chi lavora da un lato, e dall'altro la difficile realtà lavorativa quotidiana fatta di continue richieste. Lo stress derivante può rimanere in "incubazione" per molto tempo, gradualmente l'operatore comincia a sentirsi emotivamente prosciugato e inizia a cambiare i suoi atteggiamenti verso il lavoro e verso le persone con le quali lavora, un processo che ha come esito finale il burnout.
Il secondo presupposto viene fornito dagli studiosi Christina Maslach e Michael Leiter, che formulano una teoria del burnout in chiave organizzativa. Secondo Maslach e Leiter (2000) la maggior parte delle organizzazioni si trova ad affrontare la sfida di una discrepanza tra le persone e il lavoro evidenziabile in sei aree: il sovraccarico di lavoro, la mancanza di controllo, la remunerazione insufficiente, il crollo del senso di appartenenza comunitario, l'assenza di equità e i valori contrastanti. Dal punto di vista operativo ne deriva che le tre originarie dimensioni del Maslach Burnout Inventory risultano maggiormente ampliate: l'esaurimento si riferirà a sensi di prosciugamento emotivi ma anche fisici; il cinismo si riferirà ad atteggiamenti freddi, distaccati e indifferenti verso il proprio lavoro e verso i propri colleghi e/o supervisori. La percezione di minore realizzazione personale riguarderà la percezione di una complessiva perdita di efficienza.
A partire dalla definizione del burnout come sindrome dovuta ad una discrepanza tra individuo e lavoro è necessario riflettere sia sui fattori individuali sia sui fattori organizzativi che lo innescano. Le strategie di prevenzione del burnout devono focalizzarsi contemporaneamente sull'individuo, sul contesto lavorativo e sulle relazioni interpersonali. Circa i fattori individuali, occorre esaminare attentamente i motivi vocazionali che spingono la persona a intraprendere la scelta di consacrarsi secondo un carisma specifico, sulla base di un discernimento psicologico della vocazione.
In merito ai fattori organizzativi, sulla base della divisione di Maslach-Leiter, si esaminano: il sovraccarico di lavoro, il senso di impotenza, la mancata gratificazione, la mancanza di controllo, il senso di comunità, l'assenza di equità e i valori contrastanti.
Per un religioso, l'analisi dei fattori individuali deve sondare la motivazione vocazionale e le sue ripercussioni negli ambiti spirituale, intellettuale e psicofisico. L'analisi dei fattori organizzativi esplora la comunità (convento, fraternità, parrocchia), che è il luogo di prevenzione e di cura della crisi spirituale, pastorale e affettiva.

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Marino
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2019-20
  Università: Università degli Studi Niccolò Cusano - Telematica Roma
  Facoltà: Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali
  Corso: Scienze e tecniche psicologiche
  Relatore: Renato Pisanti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
7 Capitolo I: Psicologia e vocazione: una sinfonia a due mani 1.1 Lo studio psicologico della vocazione La ragione della presenta ricerca, che verte sul tema del burnout all’interno della Vita Consacrata, deriva dalle indagini più recenti, stando alle quali esso è un fenomeno non più ascrivibile ad alcune categorie particolari di professioni di aiuto, ma interessa ogni operatore che svolge un servizio di dedizione, per mezzo dell’integrazione tra le sue istanze personali e quelle situazionali dell’ambiente o dell’istituzione dove egli opera. Quando la persona non cura tale integrazione, emerge il rischio di un esaurimento personale. Dunque, anche i consacrati e i presbiteri posso essere colpiti dalla «sindrome del buon samaritano deluso» 1 , come dimostrano le indagini di questi ultimi anni condotte tra il clero secolare e religioso 2 . Prima di addentrarci nell’analisi delle dinamiche che possono innescare il burnout nella vita consacrata maschile, in particolare del sacerdote, è opportuno riflettere sulla vocazione religiosa dal punto di vista psicologico. Il fine è di comprendere anzitutto quali sono le motivazioni di base per le quali il “chiamato” da Dio assume l’impegno di un servizio speciale al servizio di Dio e della Chiesa, donando se stesso. Lo studio psicologico della vocazione, l’analisi delle motivazioni vocazionali e il discernimento psicologico della scelta di consacrarsi aiutano a comprendere quali sono le cause principali generatrici del burnout all’interno della Vita Consacrata 3 . I tentativi di spiegare il fenomeno della vocazione come la concezione spiritualista e la concezione psicologistica possono essere indicati come riduttivi. La prima intende la vocazione come una chiamata diretta e speciale che Dio rivolge ai singoli, dunque evidenzia solo la dimensione trascendentale. La seconda pone l’accento sull’autorealizzazione: l’uomo tenderebbe solo a realizzare se stesso senza tener conto dell’altro, del non-io, della realtà esterna. Tale concezione esclude la dimensione soprannaturale della vocazione sacerdotale e consacrata. Non sono mancati, in ragione di 1 ROSSATI A.– MAGRO G., Stress e burnout, Carocci, Roma 1999, p. 43. 2 Cfr. l’indagine tra il clero cattolico di Inghilterra e Galles comparato al clero anglicano: LESLIE FRANCIS J.–STEPHEN LOUDEN H.–CHRISTOPHER RUTLEDGE J. F., Burnout among Roman Catholic Parochial Clergy in England and Wales: Myth or Reality?, in «Rewiew of Religious Research», vol. 46, n. 1(2004), pp. 5-19; M. HIRART – R. OCAMPO, Burnout en los sacerdotes de Santiago, 2002, CISOC-Bellarmino 2002; in Italia è significativa l’indagine condotta tra il clero diocesano di Padova: Ardere, non bruciarsi, G. RONZONI (a cura di), EMP, Padova 2008. 3 Le tre dimensioni individuate da Christina Maslach circa la sindrome sono: esaurimento emotivo, spersonalizzazione e riduzione delle capacità personali (La sindrome del burnout. Il prezzo dell’aiuto agli altri, Cittadella Editrice, Assisi 1992).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

religiosi
burnout
sacerdote
vita consacrata
vita comunitaria
ministero pastorale
processo stressogeno

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi