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COSTI AMBIENTALI E CONSUMI

Il consumo critico alla sfida del commercio occulto
Andiamo a vedere come il consumo critico offra risposta al cosiddetto commercio occulto, in particolare di beni ambientali.
Il consumo critico nasce come tentativo di cercare soluzioni al consumo occulto.
COMMERCIO OCCULTO
- di beni ambientali (energie e materie);
- di forza lavoro (dignità e diritti).
Quantità di risorse necessarie per produrre, trasportare, consumare e scartare un bene o servizio…
… che, generalmente, non viene riconosciuta nei prezzi, nelle etichette e nella percezione degli attori. Es. i voli low cost
Cosa si intende con il concetto di commercio occulto? Si intende la quantità di risorse che sono necessarie per produrre, trasportare, consumare e infine scartare gli eventuali residui di un bene o di un servizio. Può quindi prendere forma in diverse declinazioni, e le due che più ci interessano sono riferite a due risorse strategiche: 
- beni ambientali: si parla di energia piuttosto che di materie che vengono distrutte;
- forza lavoro: si fa riferimento alla dignità o ai diritti della persona, del lavoratore.
Noi parleremo solo di commercio occulto di beni ambientali (esempio dei voli low-cost, in cui si assiste ad una riduzione del prezzo di vendita del servizio, ad una sorta di accrescimento del potere del consumatore, che può permettersi attività che in precedenza erano negate: si crea empowerment del consumatore; però il volo low-cost è un esempio di commercio occulto sia di beni ambientali che di forza lavoro, perché la convenienza dell’offerta è associata ad un alto impatto su queste due risorse: gran parte della riduzione del costo sta difatti in lavoratori sottopagati, e inoltre il trasporto aereo ha un impatto molto più rilevante sull’ambiente rispetto ad altre forme di trasporto).
di Andrea Balla
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