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Il mercato monetario e il mercato dei cambi: differenze e affinità

Differenze.
nel mercato monetario l’oggetto delle transazioni è rappresentato da titoli a breve, ed esso è un mercato a rilevanza solo domestica (riguarda cioè solo gli operatori di uno stesso paese)
nel mercato dei cambi l’oggetto delle transazioni è rappresentato dalla disponibilità in una valuta contro un’altra valuta, ed esso è per definizione un mercato a carattere internazionale

Affinità
su entrambi i mercati un ruolo centrale è ricoperto dalle banche, che:
sul mercato monetario ricoprono ruolo diversi: emittenti di certificati di deposito, emittenti di “accettazioni bancarie”, collocatrici di commercial paper, investitori in BOT nell’ambito della propria politica di liquidità, broker di mercato primario
sul mercato dei cambi possono agire come operatori in proprio, o alternativamente come intermediari per conto della clientela.
entrambi i mercati sono oggetto dell’intervento della Banca centrale:
il mercato monetario perché segmento di transazioni su strumenti finanziari a breve termine (quindi le quantità scambiate e i relativi tassi di rendimento rappresentano elementi fondamentali nelle azioni di politica monetaria)
il mercato dei cambi come insieme di transazioni che influiscono sul valore esterno della menata nazionale, compreso tra gli obiettivi di politica economica.
il collegamento tra valore del cambio a pronti e valore del cambio a termine si spiega teoricamente attraverso il livello differenziale dei tassi di interesse a breve (tipicamente su depositi interbancari) prevalenti nei paesi d’origine delle valute scambiate
Consideriamo ad es. il rapporto tra € e $; la regola della “parità teorica dei tassi di interesse” prevede l’indifferenza tra un investimento nelle due valute a parità di rischio.
di Alessia Chiovaro

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