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Bruner: precursore delle scienze cognitive


Bruner può essere considerato il precursore delle scienze cognitive.
Egli segue un approccio funzionalista, sottolineando l’importanza di studiare i processi più che i prodotti della conoscenza.
Il comportamento consiste in una sequenza di atti finalizzati al raggiungimento di scopi mediante strategie utilizzate in modo flessibile a seconda della situazione e dell’obiettivo.
Bruner considera lo sviluppo come caratterizzato da processualità e continuità, e quindi rifiuta le concezioni studiali.

Riguardo alla controversia tra fattori innati ed ambientali, Bruner non si schiera né da una parte né dall’altra e attribuisce un ruolo sia a fattori individuali e motivazionali sia a fattori contestuali e situazionali.
Analogamente a Vygotskij, egli sottolinea l’importanza del contesto sociale nella genesi dei processi cognitivi. L’influenza del contesto socioculturale si realizza grazie al fatto che il bambino e l’adulto interagiscono in un contesto in cui l’adulto assume un ruolo di scaffolding: egli fornisce un’impalcatura temporanea che viene rimossa quando non è più necessaria.
Bruner propone un’idea di sviluppo come apprendistato, che avviene attraverso la partecipazione di bambino e adulto ad attività congiunte.

Gli strumenti e i contenuti della cultura vengono trasmessi soprattutto attraverso il linguaggio, e a questo proposito un’importanza fondamentale è ricoperta dalla narrazione, strumento privilegiato di trasmissione culturale. Bruner ritiene che il pensiero narrativo rappresenti una particolare modalità di rappresentare l’esperienza, organizzarla e trasformarla in oggetto di analisi e riflessione.

L’intelligenza si serve di diversi sistemi di codifica, cioè di modi di trattare l’informazione: il linguaggio, la logica e la matematica, le euristiche e le strategie, ecc.
Essi vengono costruiti estrapolando dal flusso degli eventi delle regolarità, che divengono regole per trattare l’elaborazione di nuove informazioni.
Avviene progressivamente uno sviluppo
- da sistemi che trattano poche informazioni alla volta a sistemi che ne trattano molte;
- da sistemi legati a contenuti concreti a sistemi che ne sono svincolati;
- da sistemi isolati a sistemi coordinati gerarchicamente.
Tratto da PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO COGNITIVO di Beatrice Segalini
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