Tradurre per il doppiaggio: profilo, storia e analisi di un'arte vincolata da sincronismi e semiotic modalities

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessandra Di Grande Contatta »

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Il presente lavoro nasce da un interesse personale per la traduzione, in particolar modo per la traduzione delle sceneggiature cinematografiche, e si propone principalmente di dimostrare ai principali denigratori della traduzione che si tratta di un’attività necessaria in ogni ambito delle attività umane, senza la quale sarebbe impossibile permettere la circolazione di idee ed opere d’ingegno. Tale analisi muove dalla consapevolezza che la comunicazione umana è continuamente sottoposta a vincoli e barriere linguistico-culturali, che è stato possibile sormontare grazie a traduttori scrupolosi e zelanti, i quali hanno reso possibile i contatti tra culture diverse.
L’avvento delle nuove tecnologie ed il proliferare dei mass media hanno favorito il moltiplicarsi di nuove figure di traduttori professionisti e specializzati, nello specifico, sarà presa in esame la figura del dialoghista, ovvero colui che ‘traspone’ i dialoghi dei prodotti audiovisivi in un’altra cultura. Si tratta di una figura del tutto peculiare, sconosciuta a molti, e diffusa principalmente nelle cosiddette dubbing countries (paesi doppiatori). La presente ricerca si propone essenzialmente di mostrare non solo ciò di cui si occupa il dialoghista ed il modus operandi seguito nell’adattamento delle sceneggiature, ma anche e soprattutto di rilevare quali sono le regolarità ed i tratti tipici dell’italiano doppiato. A tal proposito, sarà necessario fornire un quadro di riferimento riguardante sia la traduzione che il doppiaggio, all’interno del quale saranno entrambi inquadrati sia in prospettiva diacronica, che sincronica. Nel primo capitolo saranno presi in esame fattori storici, ed attraverso uno scrupoloso studio diacronico sarà analizzato il campo dei Translation Studies, per quanto concerne l’ambito della traduzione in generale, ed in particolare, sarà fornito il background storico-politico in cui è nato e si è sviluppato il doppiaggio, al fine di poter comprendere perché si sia affermato proprio in Italia e in che modo si sia evoluto.
Nel secondo capitolo sarà affrontata la questione della traduzione audiovisiva, fornendo una serie di definizioni e di prove esemplificative volte a mostrare la complessità del fenomeno preso in esame ed i motivi di tali difficoltà. Sarà presentato il doppiaggio in contrapposizione ad altre modalità di linguistic transfer, in particolar modo in confronto alla sottotitolazione, una pratica altrettanto diffusa e nota. Inoltre, saranno prese in esame le peculiarità dell’italiano doppiato, attraverso la presentazione di dati che metteranno in luce quali sono i tratti specifici e le regolarità che caratterizzano gli adattamenti italiani.
Nel terzo capitolo verrà mostrata la pratica dell’adattamento vera e propria, attraverso l’analisi contrastiva degli script originali e degli adattamenti italiani, al fine di evidenziare le modalità di traduzione e di adattamento seguite. Nella fattispecie saranno prese in esame le sceneggiature originali di tre episodi della serie TV “CSI: Crime Scene Investigation”, ed i copioni adattati dal dialoghista italiano Gian Pietro Tomasini, al fine di poter rilevare quali difficoltà sorgono nell’adattamento, mostrare a quali vincoli sono sottoposti i dialoghisti ed individuare, se esistono, delle strategie valide ed utili ai fini dell’adattamento.
Infine, nel quarto capitolo, la traduzione ed il doppiaggio saranno analizzati in prospettiva sincronica, attraverso lo studio di fattori economico-giuridici riguardanti il diritto d’autore italiano, al fine di offrire un quadro esaustivo inerente la professione del dialoghista e dimostrare se questo ultimo, ed i traduttori in generale, siano titolari di diritti d’autore.
In conclusione, il presente lavoro si propone un duplice scopo, da una parte, attraverso la testimonianza di Gian Pietro Tomasini ed attraverso una dettagliata analisi della pratica dell’adattamento, mostrare quali siano le difficoltà ed i vincoli principali a cui i dialoghisti devono far fronte. Intende altresì rilevare il grado di fedeltà degli adattamenti rispetto alle versioni originali, dato che il dialoghista è talvolta costretto a sacrificare elementi caratterizzanti della sceneggiatura originale, al fine di rendere il prodotto audiovisivo comprensibile e fruibile all’audience italiano. Dall’altra parte, attraverso l’ausilio della giurisprudenza e dei recenti provvedimenti in materia di diritto d’autore, si propone di dimostrare se i traduttori possono a pieno titolo essere considerati autori delle loro traduzioni.


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4 ABSTRACT Throughout centuries translation has played a central role in intercultural communication allowing different people from different places to share ideas and works. Recently, the development of new media has encouraged translators to find new solutions in the field of linguistic transfer, in order to satisfy different kind of expectations. In fact, new media require new methods of translation, since audiovisual products represent a challenge for the translator because of their code specificity. A full overview of the translation theories and dubbing development will be provided and they will be both analyzed in a diachronic perspective, referring to their historical background, and in a synchronic perspective, in order to analyze, through legal evidence, if translators and script writers shall receive royalties on their translations. Furthermore, it will also be provided an exhaustive description of the categories of linguistic transfer in usage, although it will be focused specifically on dubbing in comparison with subtitling, in order to show which are the main differences. The aim of this work is to discuss the problem of script translation, in order to outline which are the main features of the language employed when translating an audiovisual product intended to circulate in Italy. It will be provided an in- depth analysis of “CSI: Crime Scene Investigation” scripts, from the translation point of view, both of the original English script and of the Italian adapted script, in order to stress and outline which are the main features of the language of dubbing.