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Il problema della criminalità: causa dei crimini, classificazioni dei delinquenti, prevenzione e vittimologia:

Questi appunti di criminologia sono una sintesi del libro 'Il problema della criminalità' di Ferrando Mantovani.
Si parte dal problema della definizione di criminalità, per indagare poi le cause della criminalità stessa. Qui vengono presentate le varie teorie scentifico-sociologiche, che fanno capo: ad un indirizzo individualistico-biologico (legato al concetto di predisposizione, ereditarietà e genetica), ad un inidrizzo individualistico-psichiatrico (legato al concetto di follia con la relativa tassonomia di anomalie psichiche e malattie mentali), ad un indirizzo individualistico-psicogenetico (legato strettamente alle teorie psicanalitiche), ad un indirizzo individualistico-psicosociale (con le varie teorie relative all'identità e alla personalità), ad un indirizzo sociologico (dove la criminalità è legata a fattori socio-politici e di genere), ad un indirizzo sociologico-causale (dove la criminalità è causata dall'ambiente e dalle relazioni sociali di scuola, famiglia, lavoro, gruppo) ed infine ad un indirizzo multifattoriale (con le varie teorie che associano elementi sociali, culturali, antropologici).
A conclusione della presentazione delle varie teorie causali, se ne mostrano i limiti e le incongruenze.
Si passa poi ad una classificazione dei delinquenti secondo le ragioni che hanno condotto a delinquere. Abbiamo così le classificazioni motivazionali e quelle socio-ambientali.
Una parte degli appunti è poi dedicata alla vittimologia, sottolineandone la rilevanza criminologica.Vengono presentate le predisposizioni vittimogene e il rapporto vittima-soggetto.
Una sezione conclusiva è dedicata al problema della difesa contro la criminalità, scandagliando in particolare il concetto di pena retributiva e le modalità di prevenzione del crimine, siano esse sociali o penali.
Si conclude con un breve accenno ai principi garantisti della libertà individuale su cui si basa il diritto penale.

Indice dei contenuti:

1. Le teorie sulla criminalità assolutistiche e relativistiche 2. Le costanti e le variabili della criminalità 3. Criminalità: definizion e criminologica e definizione legale 4. Rapporti tra le definizioni di criminalità e devianza 5. Rapporti tra diritto penale e criminologia 6. L’indirizzo individualistico-biologico nello studio della criminalità 7. Il concetto di predisposizione criminale 8. L’orientamento antropometrico di Lombroso 9. L’orientamento ereditaristico ed endocrinologico 10. L'orientamento costituzionalistico-biologico nello studio della criminalità 11. L’orientamento costituzionalistico bio-psicologico negli studi della criminalità 12. L’orientamento delle anomalie cromosomiche 13. L'orientamento istintivo-etologico negli studi di criminologia 14. Predisposizione biologica all'aggressività e alla violenza 15. Differenze culturali tra aggressività umana ed animale 16. La natura e la classificazione dei disturbi psichici 17. Evoluzione storica dei concetti di malattia mentale 18. La follia come costate storica: l’approccio della scienza 19. Caratteristiche delle deficienze intellettive 20. Tipi di deficienze intellettive 21. Le reazioni psicogene abnormi 22. La nozione di nevrosi 23. Tipologie di reazioni psicogene ad impronta neurotica 24. La nozione di psicopatie 25. Tipologie di reazioni psicopatiche 26. Le personalità abnormi: nevrotiche 27. Le personalità abnormi: psicopatiche 28. Correlazione tra perversioni sessuali e delitto 29. Il concetto di psicosi 30. Caratteristiche delle psicosi organiche 31. Le psicosi da tossicomania 32. Peso delle psicosi da intossicazioni nel codice penale 33. Ipotesi di intossicazione da alcool 34. Ipotesi di intossicazione da stupefacenti 35. Nozione di psicosi endogene 36. Le psicosi endogene: la schizofrenia 37. Le psicosi endogene: la paranoia 38. Le psicosi endogene: la psicosi maniaco-depressiva 39. Tipologie di psicosi secondo l'incidenza sul tono fondamentale 40. La criminologia e la psicoanalisi: il valore dell'inconscio 41. I tre livelli della personalità secondo Freud 42. Meccanismi psicologici di difesa dell’IO di Freud 43. Le teorie psicoanalitiche e le dinamiche criminali 44. La teoria psicanalitica di Jung 45. Le relazioni interpersonali nella psicoanalisi 46. La teoria dell'identità negata 47. Le teorie riflessiologiche 48. La teoria della personalità criminale 49. La sociologia fenomenologica 50. Criminalità e destabilizzazione sociale 51. Criminalità e i sistemi politici 52. Criminalità e condizioni economiche 53. Criminalità ed ecologia umana 54. Criminalità e immigrazioni 55. Criminalità e fattori culturali 56. Criminalità ed età 57. Criminalità e genere sessuale 58. Tipicità della criminalità al femminile 59. La sociologia causale in criminologia 60. Le teorie culturalistiche negli studi criminologici 61. La teoria dei conflitti culturali 62. La teoria funzionalistica della anomia 63. Mezzi utilizzati per raggiungere le mete sociali: tipi di adattamento 64. La teoria della disorganizzazione sociale 65. La teoria delle aree criminali 66. La teoria delle associazioni differenziali 67. La teoria della identificazione differenziale 68. Il ruolo dei gruppi sociali: la socio-criminologia 69. I fattori criminogeni della famiglia 70. Fattori criminogeni della famiglia strutturalmente normale 71. Fattori criminogeni della famiglia strutturalmente anormale 72. I fattori crimonogeni della scuola 73. I fattori crimogeni del lavoro 74. I fattori criminogeni della bande giovanili 75. Caratteristiche della psicologia della banda giovanile 76. Bande di adulti e criminalità organizzata 77. Caratteristiche della mafia siciliana 78. Caratteristiche dell’onorata società calabrese 79. Caratteristiche del gangsterismo americano 80. Caratteristiche della criminalità economica o degli affari 81. Caratteristiche principali del terrorismo 82. Caratteristiche peculiari del terrorismo italiano 83. Analisi del fenomeno terroristico 84. I fattori criminogeni della folla 85. L’integrazione tra antropologia e sociologia criminale 86. La teoria non direzionale in criminologia 87. La teoria dei contenitori in criminologia 88. I limiti e gli inconvenienti delle teorie unifattoriali in criminologia 89. Il rapporto di proporzione inversa tra 'predisposizione' e 'ambiente' 90. L’universalità del fenomeno criminale: la predisposizione 91. Le fluttuazioni della criminalità: i fattori socio-ambientali 92. Il materialismo come ideologia favorente la criminalità 93. Ideologie e atteggiamenti socio-culturali favorenti la criminalità 94. I limiti delle scienze criminologiche 95. Le classificazioni motivazionali in criminologia 96. Classificazioni motivazionali: delinquenti per appropriazione e per aggressività 97. Classificazioni motivazionali: delinquenti per passionalità 98. Classificazioni motivazionali: deliquentui professionali e occasionali 99. Classificazioni motivazionali: delinquenti per situazioni critiche e per indisciplina sociale 100. Classificazioni motivazionali: delinquenti per colpa 101. Il delinqunete per ideologia: il reato politico 102. Tipologia di delitti politici 103. Le classificazioni socio-ambientali dei delitti: delinquenti delle sottoculture criminali 104. Le classificazioni socio-ambientali dei delitti: delinquenti delle sottoculture non criminali 105. Le classificazioni socio-ambientali dei delitti: delinquenti dei colletti bianchi 106. Le classificazioni socio-ambientali dei delitti: delinquenti del potere politico 107. Le classificazioni socio-ambientali dei delitti: delinquenti dell’ambiente familiare 108. La rilevanza criminologica della vittima 109. La qualità dell'individuo-vittima 110. Le predisposizioni vittimogene 111. I rapporti tra vittima e soggetto attivo: i meccanismi di incontro e il ruolo criminogenetico 112. Le implicazioni sulla vittimabilità del soggetto e sulla pericolosità del reo 113. I delitti di reazione e gli eventi vittimizzanti 114. Teorizzare la difesa contro il crimine 115. Il principio di realtà nella lotta al crimine 116. Classificazione degli strumenti del controllo sociale 117. L’idea-base della pena retributiva 118. Le vie della lotta contro il crimine 119. Caratteri coessenziali della pena retributiva 120. La centralità del principio retributivo della pena 121. La prevenzione generale sociale contro il crimine 122. La prevenzione generale penale contro il crimine 123. I rapporti tra prevenzione generale sociale e prevenzione generale penale 124. Il problema dell’efficacia deterrente della pena 125. I requisiti della prevenzione generale penale 126. La prevenzione speciale dei crimini 127. La prevenzione speciale post delictum e ante delictum 128. I rapporti tra prevenzione generale e prevenzione speciale penale 129. La difesa contro il crimine e il garantismo individuale

 

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