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Lezioni di diritto processuale civile - prima parte:

Ottimi appunti che trattano del volume "Lezioni di diritto processuale civile" di Proto Pisani (fino al capitolo nono). Dopo un'introduzione sulla strumentalità del processo e sul concetto di giurisdizione, si approfondiscono: il concetto di diritto sostanziale, l'oggetto del processo e del giudizio nei processi a cognizione piena, lo svolgimento del processo ordinario di primo grado, il contenuto delle sentenze, i principi fondamentali del processo, i requisiti di forma-contenuto degli atti processuali e la relativa disciplina delle nullità, i requisiti extraformali relativi al giudice e alle parti, connessione, limiti soggettivi del giudicato, interventi e successione nel processo.

Indice dei contenuti:

1. Carattere strumentale della norma processuale 2. Interdipendenza tra diritto sostanziale e diritto processuale 3. Esempi del conflitto tra diritto sostanziale e diritto processuale 4. Obiettivi principali di un corso sulla giustizia civile 5. La nozione di giurisdizione 6. Le funzioni del Consiglio Superiore della Magistratura 7. La distinzione dei magistrati per le funzioni e il problema della carriera 8. Le norme della Costituzione relative al processo 9. La legge sull'ordinamento giudiziario e i giudici chiamati a rendere la giustizia civile 10. Il giudice di pace 11. Il tribunale: giudice togato di primo grado 12. La Corte d'appello 13. La Corte di Cassazione 14. La struttura del codice di procedura civile del 1942 15. Il primo libro sulle disposizioni generali 16. Il secondo libro sui processi a cognizione piena 17. Il terzo libro sull'esecuzione forzata 18. Il quarto libro sui procedimenti speciali 19. Diritto sostanziale e processo 20. Crisi di cooperazione 21. Crisi di cooperazione nella privazione del titolare della situazione di vantaggio del possesso della detenzione della res 22. Crisi di cooperazione nella costruzione di opere materiali che limitano il godimento della res 23. Crisi di cooperazione nel compimento di atti materiali che limitino il godimento del titolare della situazione di vantaggio 24. Considerazioni sui rapporti tra diritto sostanziale e processo 25. Crisi di cooperazione nella violazione di un obbligo originario 26. Crisi di cooperazione nella violazione di obblighi di fare materiali correlati a diritti reali o personali di godimento 27. Crisi di cooperazione consistenti nell'emanazione di una dichiarazione di volontà 28. Crisi di cooperazione consistente nella violazione di obblighi di non fare 29. Crisi di cooperazione consistente nella violazione di obblighi di fare 30. Crisi di cooperazione consistente nella violazione di obblighi (originari o derivati) di pagare somme di denaro 31. Crisi di cooperazione consistente nella mera contestazione del diritto 32. La necessità di servirsi del processo non deriva da alcuna "crisi di cooperazione" 33. Giurisdizione non contenziosa 34. Cenni sulla teoria dell'azione 35. Gli atti introduttivi dei processi a cognizione piena: atto di citazione e ricorso 36. Parti, "petitum" e "causa petendi" 37. Le difese del convenuto: mere difese, eccezioni e domanda riconvenzionale 38. Punti e questioni pregiudiziali: i c.d. fatti-diritti 39. I diritti oggetto del processo e del giudicato 40. Il giudicato copre il dedotto e il deducibile e prevale rispetto allo ius superveniens retroattivo 41. La diversa rilevanza del fatto costitutivo nei diritti eterodeterminati e autodeterminati 42. L'accertamento incidenter tantum dei diritti o rapporti pregiudiziali 43. Rapporti giuridici complessi dedotti in giudizio in via frazionata ed estensione o no del giudicato all'intero rapporto 44. Problemi particolari posti dai crediti pecuniari ed in ispecie di risarcimento del danno 45. Impugnative negoziali e individuazione dell'oggetto del processo e del giudicato 46. Concorso di norme e concorso di diritti 47. I limiti oggettivi del giudicato in caso di giudicato di rigetto 48. Giudicato e diritti incompatibili 49. Giudicato e "preclusione pro iudicato" 50. Giudicato interno e giudicato esterno; preclusione, efficacia panprocessuale e autorità della cosa giudicata sostanziale 51. L'eccezione di giudicato e il conflitto tra giudicati 52. L'iscrizione della causa a ruolo e la costituzione di attore e convenuto 53. La comparsa di risposta del convenuto 54. Il secondo comma dell'art. 167 c.p.c. 55. Il terzo comma dell'art. 167 c.p.c. 56. La prima udienza di trattazione ex art. 183 c.p.c. 57. L'interrogatorio libero delle parti 58. L'indicazione alle parti delle questioni rilevabili d'ufficio 59. La chiamata di terzi su istanza dell'attore e la modifica delle domande ed eccezioni già proposte 60. L'appendice di trattazione scritta prevista dall'articolo 183(6) c.p.c. 61. Le richieste istruttorie e cenni sull'istruzione: le due eventualità dell'art. 183(6) c.p.c. 62. Il termine ultimo per le deduzioni istruttorie in primo grado 63. I mezzi di prova disposti d'ufficio ai sensi dell'art. 183(8) c.p.c. 64. I ristretti limiti entro cui sono consentite contestazioni tardive 65. L'istruzione e la sua direzione da parte del giudice 66. La rimessione in termini delle parti costituite ex art. 184 bis c.p.c. 67. Forma dei provvedimenti del giudice e rimessione anticipata della causa al collegio: ordinanze e sentenze in generale 68. Sentenze definitive e non definitive: le questioni pregiudiziali di merito (art. 187(2-3) c.p.c.) 69. La questione pregiudiziale che ex art. 187(2-3) c.p.c.: l'astratta idoneità a definire il giudizio 70. L'ordinanza del giudice alle parti per precisare le conclusioni che intendono sottoporre al collegio 71. Le sentenze non definitive di merito creano per il giudice di primo grado (o d'appello) una preclusione 72. Errori del giudice sulla forma dei provvedimenti 73. La fase decisoria: conclusioni e fissazione dell'udienza di discussione 74. La disciplina della fase decisoria del processo ordinario di primo grado: rilievi conclusivi 75. La scelta a favore del giudice monocratico 76. I rapporti tra giudice monocratico e giudice collegiale di tribunale 77. Le riserve di collegialità del tribunale 78. Il procedimento di primo grado davanti al giudice di pace 79. Il processo a cognizione piena 80. La tutela di mero accertamento: l'atipicità della tutela 81. Disposizioni che prevedono ipotesi "tipiche" di mero accertamento 82. L'art. 2653 n. 1 c.c. e l’art. 34 c.p.c. 83. Limiti generali all'ammissibilità in concreto della tutela di mero accertamento 84. Oggetto della tutela di mero accertamento: diritti e non meri fatti o norme giuridiche 85. Difficoltà di distinguere in concreto norma, diritto 86. Natura contenziosa della tutela di mero accertamento: crisi di cooperazione causata dalla mera contestazione del diritto 87. Onere della prova e accertamento negativo del diritto 88. Caratteristiche tipiche della sentenza di condanna secondo la dottrina tradizionale 89. Duplicità di funzione della tutela di condanna 90. Tutela di condanna e bene oggetto dell'obbligazione 91. Complessità strutturale e funzionale della tutela di condanna 92. Critica all'impostazione tradizionale della correlazione necessaria tra sentenza di condanna ed esecuzione forzata 93. Riesame degli artt. 474 n. 1 c.p.c., 2818 e 2953 c.c. 94. Ipotesi di provvedimenti di condanna aventi ad oggetto obblighi non suscettibili di esecuzione forzata 95. Considerazioni conclusive sulla correlazione tra condanna ed esecuzione forzata 96. La predisposizione di un sistema di misure coercitive: esempi di ordinamenti stranieri 97. Art. 388 c.p.: norma disciplinatrice di un sistema generale di misure coercitive 98. Il problema della condanna in futuro 99. I motivi di opportunità favore o contro l'ammissibilità della condanna in futuro 100. Il problema della condanna generica 101. La condanna provvisionale 102. La tutela c.d. costitutiva 103. Tecniche di produzione degli effetti sostanziali: Norma – potere – effetto 104. Tecniche di produzione degli effetti sostanziali: Norma – fatto – effetto 105. Tecniche di produzione degli effetti sostanziali: Norma – fatto – potere sull’an – effetto 106. Norma – fatto – potere sull'an – accertamento giudiziale – effetto 107. La tutela c.d. costitutiva: strumento di attuazione coattiva di pretese insoddisfatte 108. Le azioni costitutive dirette a produrre effetti sostanziali conseguibili anche in via di autonomia privata 109. Cenni su annullabilità e nullità 110. Le azioni costitutive dirette a produrre effetti sostanziali non conseguibili in via di autonomia privata 111. Critica della categoria delle sentenze determinative 112. Il principio della domanda 113. "Ratio" del principio della domanda 114. Eccezioni al principio della domanda 115. Art. 99 c.p.c. e art. 2907 c.c. 116. Il principio della domanda e la sua distinzione da altri principi generali del processo ad esso limitrofi 117. Principio della domanda e principio dell'impulso di parte. Cenni sull'estinzione del processo di cognizione 118. Strettamente collegata col tema cui si è ora accennato è l'estinzione del processo 119. Gli effetti dell'estinzione sono descritte dall'art. 310 c.p.c. 120. La domanda giudiziale e il diritto d'azione 121. La domanda proposta a giudice incompetente 122. Il principio della corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato 123. Il principio del contraddittorio 124. Il principio del contraddittorio nella dottrina classica 125. Le integrazioni necessarie (cenni sull'assistenza giudiziaria ai non abbienti) 126. Esegesi dell'art. 101 c.p.c. 127. Realizzazione posticipata del contraddittorio 128. Principio del contraddittorio e legittimazione ad agire 129. Cenni sul processo contumaciale 130. Il principio di legalità e le pronunce secondo equità 131. I requisiti di validità del processo in generale 132. Premessa ai requisiti di forma-contenuto 133. Lo scopo quale metro della validità e invalidità degli atti processuali 134. La convalidazione oggettiva, la convalidazione soggettiva e la rinnovazione degli atti nulli 135. Retroattività e irretroattività delle sanatorie 136. L'estensione della nullità e disciplina della nullità delle sentenze 137. La disciplina dei termini e il problema della rimessione in termini 138. La disciplina della nullità dell'atto di citazione: i tre sotto-atti da cui è composto l'atto di citazione 139. Gli effetti processuali e sostanziali della domanda giudiziale e il problema della nullità dell'atto di citazione 140. La disciplina della nullità della citazione nel nuovo testo dell'art. 164 c.p.c. 141. Conseguenze della mancata sanatoria della citazione nulla per vizi relativi alla vocatio in ius in ordine ad effetti sostanziali ricollegati alla mera proposizione della domanda giudiziale 142. Conseguenze della rinnovazione effettuata oltre il termine perentorio fissato dal giudice o con rinnovazione a sua volta invalida 143. Mancato rilievo tempestivo da parte del giudice di vizi inerenti alla vocatio in ius 144. Conseguenze in appello (e in Cassazione) delle nullità non sanate della citazione di primo grado per vizi inerenti alla vocatio in ius 145. Art. 164(4) c.p.c. e requisito della esposizione dei fatti e il sotto-atto preparatorio 146. Problemi minori inerenti alla nullità del sotto-atto di esercizio dell’azione 147. Conseguenze in appello (e in Cassazione) delle nullità non sanate della citazione di primo grado per vizi inerenti all’esercizio dell’azione 148. Le notificazioni e le comunicazioni 149. La notifica dell'ufficiale giudiziario 150. Gli istituti della giurisdizione e della competenza 151. Il difetto assoluto di giurisdizione nell'art. 37 c.p.c. 152. Il difetto di giurisdizione del giudice ordinario nei confronti di un giudice speciale nell'art. 37 c.p.c. 153. Il difetto di giurisdizione del giudice italiano ai sensi degli artt. 3 ss. l. 218/95. 154. La disciplina delle questioni di giurisdizione 155. Sintesi dei rapporti tra giurisdizione civile e amministrazione e giurisdizione amministrativa 156. Il sistema costituzionale immediatamente successivo al 1865 157. La l. 5992/1889 e il sorgere del sistema di giustizia amministrativa ereditato dalla Costituzione del 1948 158. Il codice di procedura civile del 1942 e l'operazione di fusione e generalizzazione compiuta dall'art. 41 c.p.c. 159. Cenni sull'art. 362 c.p.c. e rinvio 160. La competenza sul piano della teoria generale del diritto, 161. Il principio della "perpetuatio iurisdictionis": art. 5 c.p.c. 162. Individuazione del giudice competente 163. La competenza per valore 164. La competenza per materia 165. La competenza per territorio 166. La competenza come requisito di validità dei provvedimenti del giudice e non della domanda giudiziale 167. Rilevabilità delle questioni di competenza (art. 38 c.p.c.): vecchia e nuova disciplina a confronto 168. L'efficacia delle sentenze declinatorie della competenza del giudice di merito e il regolamento di competenza d'ufficio (artt. 44 e 45 c.p.c.) 169. Il regolamento di competenza su istanza di parte 170. Efficacia delle pronunce della Cassazione sulla competenza 171. Il problema dei rapporti tra questioni di competenza e merito 172. Astensione, ricusazione e responsabilità del giudice 173. Legge e coscienza: la base del giudicare del giudice 174. I requisiti extraformali relativi alle parti 175. Legittimazione ad agire ordinaria e straordinaria 176. Problemi processuali 177. Cenni sul pubblico ministero 178. Le c.d. azioni dirette 179. I diversi significati del termine parti 180. Acquisizione e perdita della qualità di parte 181. Capacità di essere parte e capacità processuale 182. Il regime di invalidità della sentenza 183. Cenni sulla difesa tecnica 184. Le conclusioni desumibili dalla disciplina delle nullità formali ed extraformali 185. La disciplina delle spese del processo 186. I limiti della nozione di interesse ad agire 187. L'interesse a contraddire 188. Litispendenza e continenza 189. Il fenomeno della connessione 190. I valori in gioco: l'attuazione del simultaneus processus delle cause connesse 191. L'art. 10(2) c.p.c. 192. Connessione per mera identità di soggetti 193. Connessione per identità di fatto costitutivo non contestato 194. Concetto di pregiudizialità 195. Disciplina processuale 196. L’art. 35 c.p.c. 197. L'art. 36 c.p.c. (connessione per incompatibilità) 198. Connessione per incompatibilità: rapporto di pregiudizialità/dipendenza tra causa principale e causa riconvenzionale 199. Sospensione per pregiudizialità prevista dall'art. 295 c.p.c. 200. Connessione per subordinazione 201. Mutamenti soggettivi di carattere sostanziale a carico delle parti nel corso del processo 202. La portata normativa dell'art. 110 c.p.c. e cenni sull'interruzione del processo 203. L'ambito di applicazione dell'art. 110 c.p.c. 204. La successione a titolo particolare nel diritto controverso

 

Dettagli dei contenuti:

  • Autore: Stefano Civitelli
    [Visita la sua tesi: "Danni da mobbing e tutela della persona"]
  • Università: Università degli Studi di Firenze
  • Facoltà: Giurisprudenza
  • Esame: Diritto processuale civile (modulo primo), a.a. 2007/2008.
  • Titolo del libro: Lezioni di diritto processuale civile
  • Autore del libro: Andrea Proto Pisani

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